150° DELL'UNITA' D'ITALIA – 5 I PORTOGRUARESI FRA I MILLE
| Idee - Politica nazionale |

Patti chiari, convivenza lunga e più rispetto per l'Unità d'Italia
Il 150 ANNIVERSARIO dell'Unità d'Italia vede il via (05 05 2010) ufficiale alle celebrazioni con una cerimonia presso la stele di marmo che ricorda la partenza dei Mille da Genova Quarto .
Sono ben cinque i cittadini del portogruarese che hanno partecipato alla avventura dei MILLE.
Ci giungono quindi come offesa alla nostra stessa storia civile quelle manifestazioni di insofferenza per le celebrazioni dell'Unità definite “inutili” e di oltraggio alla memoria di Garibaldi promosse da alcuni esponenti politici, anche recentemente, persino nei luoghi più rappresentativi dell’unità nazionale come il Parlamento della Repubblica. Per questi motivi il PARTITO DEMOCRATICO di Portogruaro riafferma il significato di unità e indivisibilità del Popolo Italiano e della Repubblica presente nella nostra Costituzione; e il mandato che ne deriva di mantenere l'unità politica ed economica del paese e l'eguaglianza delle condizioni di vita dei cittadini prescindendo dai confini territoriali.
"I festeggiamenti per l'Unità d'Italia non sono tempo perso e denaro sprecato, ma fanno tutt'uno con l'impegno a lavorare per la soluzione dei problemi oggi aperti davanti a noi” dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Siamo convinti che i 150 anni dell'Unità d'Italia non possono essere solo un evento di celebrazione retorica del Risorgimento italiano. Il messaggio lasciato dall'impresa dei Mille è attuale e moderno.
''Salvaguardare e rafforzare l'unita' nazionale e' la premessa di tutte le riforme, e' questo l'antefatto necessario perche', in questo Paese, si apra una stagione di cambiamenti veri''. Lo sostiene l'ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in un intervento pubblicato sul Messaggero (20 04 2010)
Anche per la città di Portogruaro questo evento ha un valore ed un significato che vanno oltre la retorica o la generica partecipazione.
Portogruaro ha dato infatti un contributo eccezionale a quella che è stata, per la storia nazionale, la più epica impresa dei Mille e la unificazione d’Italia.
Sono ben cinque i cittadini del portogruarese che hanno partecipato a questa gloriosa impresa: Gaetano Castion, Paolo e Sante Scarpa entrambi feriti nella battaglia del Volturno, il portogruarese d’adozione Giacomo Janes ed Enrico Castion, fratello di Gaetano, morto accidentalmente durante il ritorno dal Sud ormai annesso al Piemonte.
Con loro non si può non ricordare anche Ippolito Nievo, il poeta –soldato legato alla nostra città e alle sue terre nelle quali soggiornò a lungo e nelle quali ambientò le sue opere.
I momenti celebrativi sono occasioni nelle quali la nostra comunità è chiamata a ripensarsi partendo dal proprio patrimonio storico di pensiero e di cultura.
Uno dei principi fondamentali e fondanti della nostra Carta Costituzionale, che è espressione del grande evento in cui essa si radica e che è tuttora adeguato ai bisogni e ai caratteri della nostra società di oggi e a quelli che si intravedono per il futuro, è quello della unità e indivisibilità del popolo italiano, e per conseguenza della sua espressione statuale, cioè della Repubblica Italiana (art. 1 e 5).
Sappiamo che una Nazione per prosperare ha bisogno di spirito di iniziativa e del sogno di Unità Solidarietà, Sussidiarietà bene espressi nella Nostra Costituzione . Anche l’unione Europea ha una parola da dire: la diversità è il cuore dell'Unione europea, il cui motto è 'unità nella diversità'.
È questa nostra fondamentale convinzione - sono unito e responsabile per i miei concittadini, per la mia Città , Nazione, Europa- che ci consente di perseguire i nostri sogni individuali e vivere ancora assieme come una comunità.
Nello spazio di libertà e giustizia garantito da uno Stato abbiamo bisogno di un’opera di traduzione ininterrotta dei principî fondamentali della nostra convivenza civile in prassi condivisa da tutti, al di là e al di qua di qualsiasi frontiera.
Ci giungono quindi come offesa alla nostra stessa storia civile quelle manifestazioni di insofferenza per le celebrazioni dell'Unità definite “inutili” e di oltraggio alla memoria di Garibaldi promosse da alcuni esponenti politici, anche recentemente, persino nei luoghi più rappresentativi dell’unità nazionale come il Parlamento della Repubblica.
Per questi motivi il PARTITO DEMOCRATICO di Portogruaro riafferma il significato di unità e indivisibilità del Popolo Italiano e della Repubblica presente nella nostra Costituzione; e il mandato che ne deriva di mantenere l'unità politica ed economica del paese e l'eguaglianza delle condizioni di vita dei cittadini prescindendo dai confini territoriali.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 13 Maggio 2010 17:51)













