La violenza di genere per il PD
| Idee - Politica locale |
In questi giorni di calura estiva è la cronaca, anche locale, che rende insopportabile la quotidianità.
L’ennesima donna vittima della violenza, Eleonora, ha appena 16 anni.
In una società che si definisce moderna e nella quale ancora qualcuno storce il naso al sentir parlare di parità da raggiungere, le donne sono vittime di uomini incapaci di sopportare un rifiuto.
In questo caso, come in tutti quelli che l’hanno preceduto, non sarebbero servite diverse politiche di sicurezza, la videosorveglianza o le fantomatiche ronde ad evitarlo.
Le vittime conoscono i loro aggressori, spesso sono persone che hanno amato o che amano. Spesso sono persone alle quali hanno detto semplicemente “no”.
Un’indagine Istat si pochi anni fa ha stabilito che “i partner, attuali ed ex, sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate e di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze. Il 69,7% degli stupri, infatti, è opera di partner, il 55,5% degli ex partner3, il 14,3% del partner attuale, il 17,4% di un conoscente”.
Non possiamo pensare che i fatti di questi giorni siano solo un problema di sicurezza. Amaramente dobbiamo ammettere che ciò che accade è prima di tutto segno di un problema culturale ancora tutto da risolvere.
Ancora nel 2010, anche nel nostro Paese, la dignità, la libertà, la parità dei diritti delle donne è messa in forse ogni giorno.
Pur trattandosi di un problema di portata nazionale, è anche dai territori che partono i cambiamenti culturali.
La nostra Amministrazione Comunale ha dimostrato già nella scorsa legislatura la propria sensibilità a questo tema approvando un Piano Comunale per le Pari Opportunità che dedica un capitolo proprio alla violenza di genere.
Penso che il Partito Democratico debba rafforzare ulteriormente questa posizione e dare il proprio contributo deciso e articolato sul tema della violenza di genere e, più ampiamente, sulle pari opportunità.
Penso che il PD di Portogruaro possa riunire le diverse sensibilità e competenze di cui dispone per avviare un percorso di elaborazione politica sul tema e magari organizzare un evento/iniziativa. Ciò non a conclusione di un lavoro ma a segnare l’inizio di un laboratorio permanente che non risponde alle esigenze “spot” della notizia di attualità ma che evidenzi una cultura che è insita nel nostro Partito Democratico.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 22 Luglio 2010 12:07)












