Un virtuoso padano?
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Ballaman, il leghista recordman dell'auto blu
C'è un'inchiesta della Corte dei conti: Protagonista: il presidente del consiglio regionale del Friuli, Edouard Ballaman. Della Lega Nord.
Leggi qui l’articolo di Gianantonio Stella
La dettagliatissima ricostruzione dell'uso disinvolto dell'auto di servizio da parte dell'alto esponente del Carroccio, già deputato per tre legislature e questore della Camera, è stata pubblicata dal Messaggero Veneto.
Leggi qui l’inchiesta del Messaggero Veneto.
Bersani ha deciso di riprendere la coltivazione dell'Ulivo
Il segretario del Pd vuole un «nuovo Ulivo»: Bersani ha deciso di riprendere la coltivazione dell'Ulivo: credo che nella riserva naturale del centrosinistra portogruarese ("L'isola che c'e' " nel mare leghista a nord dell'appenninio –PORTOGRUARO, CONCORDIA, SAN STINO, FOSSALTA di P.ro-) IL NUOVO ULIVO dopo i -17 Centigradi dello scorso inverno possa trovare terreno adatto e calore suffficiente a risollevare le sorti delle nostre terre. Ultimo aggiornamento (Venerdì 27 Agosto 2010 16:54) CENTRALI A BIOMASSE: UN NERVO SCOPERTO E DOLENTE !
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Riceviamo dalla Segreteria del Sindaco di Portogruaro
Comunicato del 6 agosto 2010. Approvata oggi la centrale a biomasse Sigeco a Lugugnana alla Conferenza di Servizi decisoria della Regione Veneto, con 4 voti favorevoli ed il solo voto contrario del Comune di Portogruaro: la Provincia e la Regione dicono si alle biomasse.
Il Comune di Portogruaro è profondamente contrariato e si oppone ancora una volta a questa decisione.
“Abbiamo sempre disapprovato la costruzione di questo tipo di centrali ed è inconcepibile dare autorizzazioni a tali strutture in mancanza di un Piano Energetico Regionale, considerando che nel territorio, nel raggio di pochi chilometri, sono già 4 le centrali autorizzate sulle sette programmate. Faremo ancora una volta ricorso al TAR e ci impegniamo da subito a collaborare con i comitati cittadini e ad appoggiare qualsiasi loro iniziativa di contrasto.” Afferma l’Assessore all’Ambiente Ivo Simonella, presente all’incontro.
“La Provincia, come ha detto la Presidente Francesca Zaccariotto, non può scaricare una decisione come questa affermando che sono questioni che competono alla Regione. Non sono problemi tecnici, ma politici - afferma il Sindaco Antonio Bertoncello - Qual è il ruolo politico che la Provincia ha e qual è quello che vuole esercitare? Non si può non farsi carico di un problema di questo genere che investe un territorio che appartiene alla provincia di Venezia. Anche al Comune non spettano tali decisioni, ma è proprio per questo che stiamo esercitando il nostro ruolo politico di rappresentanti dei cittadini e stiamo lottando per difenderli e per difendere il nostro territorio da queste installazioni. Forse la Provincia è favorevole e non vuole esercitare il proprio ruolo, forse la lega è favorevole a questi impianti? A quanto pare il problema delle centrali non riguarda la Provincia di Venezia o non è di particolare importanza. Ma allora perché concentrare tutti questi impianti nel portogruarese, perché non farli anche a San Donà, visto che non sembrano pericolosi?
Inoltre se si volessero considerare gli impianti a biomasse come opportunità per la creazione di nuovi posti di lavoro, si deve ricordare subito che in queste centrali il numero di occupati è di poche unità e non bilancia minimamente la notevole perdita di posti di lavoro avvenuta nel portogruarese negli ultimi mesi.” Dalla Segreteria del Sindaco di Portogruaro
Centrali a biomasse: Pd, stop a impianti di Portogruaro
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Notizie dal Consiglio Regionale: Venezia 29 giu. 2010 - "Nell'ultimo anno il Portogruarese è oggetto di numerose iniziative per la realizzazione di impianti a biomasse. Bisogna introdurre una moratoria dell'esame delle domande di nuovi impianti a biomasse fino all'approvazione del Piano Energetico Regionale, a fronte del proliferare disordinato e incontrollato di questi impianti nel territorio regionale". Questa la richiesta contenuta in una mozione presentata oggi dal PD (primi firmatari Stefano Fracasso e la capogruppo Laura Puppato assieme ai consiglieri Lucio Tiozzo , Bruno Pigozzo e Andrea Causin ) che impegna la Giunta regionale a mettere lo stop a nuove autorizzazioni. "In particolare - ricordano i consiglieri - a Portogruaro è stata autorizzata la Cereal Docks per una potenza di 7,6 MW alimentati ad olio vegetale e a Villanova di Fossalta di Portogruaro la Zignago Power per 13,2 MW alimentata a biomassa solida prevalentemente legnosa". In questi giorni poi - si sottolinea nel documento - è in corso la fase definitiva dell'iter per autorizzare un altro impianto di potenza 6 MW in Comune di Portogruaro, località Lugugnana. E a quanto sembra ne sono in arrivo delle altre a San Michele al Tagliamento, a Cinto Caomaggiore e a Caorle". "Il tutto - concludono i consiglieri del PD - sta avvenendo senza che vi sia alcun tipo di analisi sugli effetti cumulativi delle emissioni provenienti da questi impianti. Un quadro dunque preoccupante aggravato dal fatto che manca ancora il Piano energetico regionale".
La violenza di genere per il PD
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In questi giorni di calura estiva è la cronaca, anche locale, che rende insopportabile la quotidianità.
L’ennesima donna vittima della violenza, Eleonora, ha appena 16 anni.
In una società che si definisce moderna e nella quale ancora qualcuno storce il naso al sentir parlare di parità da raggiungere, le donne sono vittime di uomini incapaci di sopportare un rifiuto.
In questo caso, come in tutti quelli che l’hanno preceduto, non sarebbero servite diverse politiche di sicurezza, la videosorveglianza o le fantomatiche ronde ad evitarlo.
Le vittime conoscono i loro aggressori, spesso sono persone che hanno amato o che amano. Spesso sono persone alle quali hanno detto semplicemente “no”.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 22 Luglio 2010 12:07)
TAGLIAMO LE SPESE MILITARI E NON LA SCUOLA!
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Eserciti ottocenteschi:
con riferimento ai tagli che il Primo Ministro Tedesco Angela Merkel propone all' esercito
e alla abolizione della leva obbligatoria in Germania credo sia una iniziativa sacrosanta.
A cosa serve un esercito per ogni stato europeo,
è una retaggio obsoleto di un mondo dei secoli trascorsi nei quali ogni stato europeo aveva paura dei vicini.
Ma ora, che senso ha avere eserciti divisi in una Europa Unita?
L’esercito della Germania ha 250 mila effettivi in servizio (passerebbe a 150 mila con la proposta Merkel), l’Italia ne ha 288 mila, 240 Gran Bretagna, 250 Francia, Spagna 177 mila, Polonia 100 mila. Per non parlare dei mezzi che sono in campo.
Forse con un unico esercito, basterebbero la metà degli effettivi visto che non dobbiamo più difendere i confini interni fra stati europei!!!!!!!!!!!!!!
Perchè di ristrutturazione e di riorganizzazione si parla solo per pensioni e per organici di aziende in crisi?
Perché il Governo Italiano taglia la Scuola (grazie Ministro Gelmini!).
Se serve un Esercito che sia uno solo in Europa!
E con le economie che si avrebbero nel ridimensionamento
concordato a livello UE si investa in Scuola Ricerca Ambiente Futuro!!!!!!!!!
Voglio una politica coraggiosa e lungimirante e sostenibile!!!!!!!
Sosteniamo e appoggiamo solo politici con idee SOSTENIBILI!
Ultimo aggiornamento (Lunedì 07 Giugno 2010 15:47)
Abbiamo qualcosa che nella politica italiana s’è ormai perso: un progetto?
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Il Partito Democratico deve assumere l’iniziativa della costruzione di una rete delle forze democratiche del Veneto Orientale. La strada che si è tentato di intraprendere in passato di un’iniziativa congiunta con altre realtà comunali del PD per la tutela dell'auotonomia locale è una strada da proseguire con coraggio anche in nuove direzioni. Per questo come coordinatori del Veneto Orientale abbiamo pensato di organizzare un incontro programmatico rivolto agli amministratori, ai coordinatori e agli iscritti. L'incontro si terra' sabato 29 maggio presso l'auditorium di Ceggia alle ore 9:30 Se mancasse il contributo del partito nella elaborazione e conoscenza delle problematiche si rischia di leggere la politica soltanto come amministrazione tecnico-economica. Abbiamo qualcosa che nella politica italiana s’è ormai perso: un progetto? Ma noi abbiamo un progetto per il Veneto Orientale? Che sia capace di catalizzare consensi dentro e fuori dal PD e fra i cittadini non disposti a votare lega? Servono contenuti da proporre. Si deve valorizzare il buon operato delle amministrazioni in cui lavoriamo ma si deve anche dire cosa bisogna migliorare e indicare cosa? Siamo in grado di proporre un nuovo modello civile, sociale ed economico? Una visione di lungo periodo che guardi alle genrazioni future?
Integrazione e rispetto: alcune proposte.
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Il nostro territorio, al pari del Veneto e delle aree dell’Italia che hanno avuto un lungo periodo di crescita economica e di sviluppo e nello stesso tempo stanno subendo un progressivo invecchiamento della popolazione (si vive di più e si nasce di meno) è diventato un’area di progressiva immigrazione, specie dai Paesi dell’Europa.
Agli immigrati che sono parte insostituibile del sistema produttivo e del lavoro locali oltre che del benessere sociale (badanti, infermiere, personale socio- sanitario, ecc.) vanno garantite opportunità concrete di integrazione.
L’integrazione deve essere vista come fattore vantaggioso per chi accoglie e chi viene accolto. La reciprocità dei suoi effetti benefici va evidenziata.
Alcune proposte
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 12 Maggio 2010 22:40)
150° DELL'UNITA' D'ITALIA – 5 I PORTOGRUARESI FRA I MILLE
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Patti chiari, convivenza lunga e più rispetto per l'Unità d'Italia
Il 150 ANNIVERSARIO dell'Unità d'Italia vede il via (05 05 2010) ufficiale alle celebrazioni con una cerimonia presso la stele di marmo che ricorda la partenza dei Mille da Genova Quarto .
Sono ben cinque i cittadini del portogruarese che hanno partecipato alla avventura dei MILLE.
Ci giungono quindi come offesa alla nostra stessa storia civile quelle manifestazioni di insofferenza per le celebrazioni dell'Unità definite “inutili” e di oltraggio alla memoria di Garibaldi promosse da alcuni esponenti politici, anche recentemente, persino nei luoghi più rappresentativi dell’unità nazionale come il Parlamento della Repubblica. Per questi motivi il PARTITO DEMOCRATICO di Portogruaro riafferma il significato di unità e indivisibilità del Popolo Italiano e della Repubblica presente nella nostra Costituzione; e il mandato che ne deriva di mantenere l'unità politica ed economica del paese e l'eguaglianza delle condizioni di vita dei cittadini prescindendo dai confini territoriali.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 13 Maggio 2010 17:51)
Chi offende l’unità d’Italia affossa il federalismo.
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Chi offende l’unità d’Italia affossa il federalismo.
Il futuro è sotto una sola bandiera, chi offende l’unità d’Italia affossa il federalismo
leggi qui l'Articolo su Il Messaggero del 05 Maggio 2010

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 12 Maggio 2010 22:48)















