Dichiarazione del Segretario del PD Roberto Zanin

20170530_114642Potrebbe essere che la Giunta Senatore pensi ad una “rotondina” provvisoria a Borgo  S.Giovanni ?

Ricevuto il “ No” motivato e logico  della Sovrintendenza, sul progetto della rotonda di Borgo S.Giovanni, temiamo che possa  scattare la sfida e  l’orgoglio personale. Altre volte questa Giunta ha vissuto  alcuni giudizi critici – su questioni tecnico amministrative –  come un fatto personale. Abbiamo assistito  più volte a reazioni immediate ed  affrettate, dettate più dal voler far emergere il potere decisionale della Giunta che dall’utilità reale. Non vorremmo che anche questa volta la Giunta Senatore decidesse una mossa in contrapposizione con la Sovrintendenza. Magari potrebbero decidere di fare una “ rotondina”  provvisoria in S. Giovanni, magari  sostenendo ragioni di sicurezza viaria. Speriamo che qualcuno resista a questa “tentazione” estiva.  L’aumento delle macchine e del caldo accentuano infatti  i disagi e le “insofferenze” per scelte immotivate. Ci auguriamo che prevalga il buon senso. Che si rifletta prima di andare al contrattacco. Così come sarebbe stato preferibile che l’Amministrazione sentisse la Sovrintendenza  in termini preventivi e non dopo aver già fatto il progetto di una rotonda “discutibile”, così oggi forse sarebbe preferibile concordare con Sovrintendenza cosa meglio fare. Incontrarsi, collaborare, ascoltare sono per qualcuno esercizi difficili, ma sono assolutamente indispensabili nella gestione della pubblica amministrazione. Aspettiamo fiduciosi che l’Amministrazione comunichi ai consiglieri comunali e novità apprese dal giornale e soprattutto cosa intende  fare.

 

Portogruaro,   1.6.2016

Il Segretario del  Circolo Pd  di Portogruaro Roberto Zanin

 

Ma come avete gestito la rotatoria di B.go S. Giovanni?

”Il segretario del Circolo PD di Portogruaro attacca l’Assessore Morsanuto e la Giunta Senatore su come è stata gestita la scelta della rotatoria di Borgo San Giovanni.

Prima di tutto viene da chiedersi:

se ieri il circolo del PD non avesse fatto un comunicato stampa che metteva20170530_114642 in rilievo, ancora una volta, tutte le Incompatibilità ed incoerenze tecniche del progetto inerente la realizzazione della rotonda di S.Giovanni;

se non avesse chiesto come si era preannunciata la Sovrintendenza in merito ad un progetto così fuori dal contesto urbano e storico di Portogruaro, anche in relazione all’antico borgo su cui doveva allinearsi la  rotonda;

Ci sarebbe stata una doverosa comunicazione da parte dell’Amministrazione Comunale ? Come mai i consiglieri comunali devono conoscere dalla stampa le novità che riguardano la vita amministrativa di Portogruaro?

Perché l’Assessore su un fatto così grave non ha ritenuto di inviare subito una copia del parere contrario pervenuto dalla Sovrintendenza?

 Le osservazioni sulla scelta della rotatoria e sulle scelte tecniche per realizzarla sono state sollevate da tanti consiglieri e, forse, anche all’interno della maggioranza l’opera è stata “mal digerita”. La nuova rotatoria è stata definita pericolosa per i pedoni e per i ciclisti, brutta esteticamente, inutile dal punto di vista viario, in contrasto con il resto dell’assetto urbano. Ma queste osservazioni, semplici e valutabili da chiunque,  non solo non sono state prese in considerazioni, ma oggi a fronte di un secco “NO” della Sovrintendenza l’atteggiamento è quello che caratterizza questa maggioranza: NON IMPORTA, IO NON ASCOLTO, IO POSSO E FACCIO !!!

 

Se questo è amministrare, se questa è l’ascolto ed il coinvolgimento tanto  promesso in campagna elettorale, beh allora l’Assessore Morsanuto e le istanze che rappresenta dovrebbero davvero fermarsi a pensare ” fermarsi a pensare.

 

Portogruaro, 31.5.2017                                                             

Il segretario del Circolo del PD di Portogruaro Roberto Zanin

Aggiungiamo di seguito il comunicato Stampa di Ieri…

Comunicato Stampa Rotatoria S. Giovanni

Rotatoria S.Giovanni –   Furbizie, ritardi,  incoerenze,  scelte non compatibili

E’ stata  modificata la viabilità in centro storico e sono state scelte le macchine come possibile traino per lo sviluppo di Portogruaro. I risultati si vedono : code, il borgo antico di S.Giovanni in continua manutenzione, la tendenza alla chiusura di  attività commerciali in centro è aumentata.

Chiunque ha potuto notare l’aumento di traffico  tra Via Manin e S.Agnese. Le difficoltà dei pedoni, delle macchine, delle biciclette.

Ora siamo in attesa ora della realizzazione della  rotatoria di S.Giovanni, una nuova rotatoria a distanza di poche decine di metri da quella di S.Agnese che dovrebbe risolvere tutti i problemi viari.

La scelta tecnico – urbanistica – ambientale della rotatoria  e gli aspetti finanziari legati a tale opera hanno dell’incredibile e meritano di essere conosciuti.

Aspetti finanziari:

La Regione Veneto nel 2014  ha erogato un contributo di Euro 392.500, per il progetto pilota – distretto territoriale del Commercio “Giralemene” . Con tale progetto si favorivano le attività commerciali attraverso una mobilità più sostenibile.

Nel 2016 le Giunta Senatore modifica, senza alcun problema,  tale progetto. Sposta i finanziamenti previsti e sceglie di realizzare una rotatoria tra Borgo S,Giovanni e Via Fondaco.

Entro il 31.12.2016 l’Amministrazione Comunale doveva approvare il progetto esecutivo ed  entro il 30.6.2017 completare i lavori.

Le aree su cui doveva realizzarsi l’opera non erano però ancora nella disponibilità dell’Ente e l’opera doveva essere urbanisticamente attestata.

Nessun problema. Viene approvata una  variante urbanistica parziale, senza  verifica sulla  valutazione ambientale VAS. Viene attestato che l’opera è in linea con il PAT  e  che un’ulteriore rotatoria in quel tratto di strada non avrebbe apportato “modifiche significative dal punto di vista degli effetti sull’ambiente”.

L’opera, pur non avendo un progetto esecutivo, come previsto dalla legge di Bilancio 2017, viene   impropriamente  inserita nel Fondo Pluriennale Vincolato e di conseguenza  non viene neppure inserita nel programma opere pubbliche 2017-2019.

E’ evidente che l’iter procedurale tecnico-amministrativo è stato volutamente “forzato”, ignorando precisi dettati di legge e ciò per accelerare l’opera avendo l’obbligo di utilizzare i fondi stanziati, di completare l’opera e di rendicontarla entro il 30.6.2017.

Temendo di non riuscire a rispettare tale termine l’Amministrazione Comunale  decide un’ulteriore forzatura. Il contributo avuto dalla Regione per la rotatoria viene inserito impropriamente nell’ambito dei lavori per la realizzazione di Piazza Marconi.

Ancora una volta scelte e procedure “forzate”, “furbesche”, non “trasparenti”, scelte piegate ad una visione dell’Amministrare che non tiene conto delle regole e delle procedure, scelte non ponderate ma dettate da una volonta di “preminenza”.

La compatibilità

Gli aspetti però legati alla compatibilità dell’intervento con i valori paesaggistici è ancora più grave. La nuova rotatoria  andrà ad alterare irrimediabilmete  i luoghi.

Il punto di accesso al centro storico verrà stravolto. L’allineamento stradale tra Via Manin e Via Bon così modificato, sarà in   contrasto con la struttura urbanistica esistente.

La nuova rotatoria, in relazione al contesto storico e paesaggistico dell’accesso alla città non ha  nulla a che vedere.

I materiali previsti, l’impatto della rotatoria, l’eccessivo uso dello spazio,  non tengono conto di quella bomboniera che è S.Giovanni e del contesto del centro storico in cui si inserise e si immette.

Sarebbe un pugno ad un centro storico che per decenni si è rinnovato attraverso una grande ricerca di materiali, di compatibilità, di unitarietà di stile, interventi strettamente legati ai monumenti ed al paesaggio.

La viabilità

Com’è possibile pensare che a distanza di poche decine di metri, due rotatorie in posti così nevralgici possano “aiutare” il traffico? Immettersi e uscire dal centro storico lungo un’asse di scorrimento viario così intenso può solo intralciare il traffico, soprattutto in determinati orari e giornate, laddove l’accesso al centro storico e la viabilità di attraversamento sono ugualmente intensi.

IL PARERE ATTESO DALLA SOPRINTENDENZA SU TALE PROGETTO E’ ARRIVATO E COSA DICE A RIGUARDO ?

Ora per mandare avanti correttamente l’opera si dovrebbe:

- ottenere il parere conforme della Sovrintendenza;

- completare l’iter ed approvare l’acquisizione e la disponibilità delle aree;

- fare una variazione di bilancio, reperendo le risorse e prevedendo l’opera nel 2017

–approvare il progetto esecutivo.

L’ Amministrazione Comunale ignorerà questo iter? Continuerà con il “metodo” amministrativo adottato : voglio, posso e le procedure di legge non mi riguardano ?

Se verranno ignorate le leggi attuali e verranno disattesi eventuali parerI di non compatibilità, le incongruenze e le inottemperanze nella realizzazione di tale opera non potranno che essere segnalate agli organi preposti.

Interrogazioni Fatte dal Gruppo Consigliare Centrosinistra più avanti Insieme

Di seguito in formato consultabile e scaricabile vengono pubblicate le interrogazioni fatte dal Gruppo consigliare Centrosinistra più avanti insieme relativamente a:

  • ProMunicipiogetti di integrazione, attività, coinvolgimento dei richiedenti asilo presenti nel territorio comunale;
  • Richiesta di informazioni su come si voglia affrontare il problema del personale data la parziale e lacunosa produzione di informazioni da parte della giunta e del Sindaco;
  • Richiesta di chiarimenti sui ritardi di indirizzo del PEG (Piano Esecutivo di Gestione) che ha anche l’importante ruolo di rendere specifica la scelta amministrativa della Giunta e di misurare nel dettaglio gli esiti delle scelte fatte… 

Ecco in allegato i Documenti:

 

Comunicato Stampa su Acqua

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Comunicato Stampa 

L’acqua “buona” – bene primario – ma come  e per chi?

 

L’acqua è un bene primario e va mantenuta in gestione pubblica. L’affermazione fatta dal Sindaco di Portogruaro  sembra ovvia, peccato che il suo comportamento   al di là delle dichiarazioni, finora è andato in senso contrario.

In sintesi riprendiamo il percorso finora fatto. I Comuni del Portogruarese, dopo ampie discussioni e valutazioni,  a suo tempo hanno deciso di far parte  dell’Ambito Interregionale “ CATOI Lemene”, in accordo con i comuni friulani e con le due RAcqua di rubinettoegioni Veneto e Friuli. Unico ambito  interregionale  a livello nazionale. Quindi una eccellenza riconosciuta. La sopravvenuta recente  Legge di riforma  della Regione Friuli, prevedendo un ambito unico per l’intero Friuli, impone nuovamente una scelta sulla gestione integrata delle acque.

I Comuni del Portogruarese dovranno decidere  se restare in Friuli o legarsi ad acquedotti del trevigiano o del veneziano. Sicuramente  le due Regioni dovranno accordarsi su tale importante questione. Il termine per decidere è il 31.12.2017.

Bisogna partire dal fatto che tutta l’acqua che viene utilizzata nel nostro territorio deriva da fonte sotterranea ed è la migliore acqua del Nord Est – fatta ovviamente esclusione degli ambiti montani, mentre ad esempio nel  Trevigiano l’acqua deriva dal Sile e viene depurata.

La scelta fatta l’8 maggio dalla maggioranza dei Sindaci del CATOI, di approvare uno studio di fusione con “Sistema Ambiente” e quindi di redigere il progetto di fusione da portare poi in approvazione, è stata una scelta coerente, ragionata, logica.

Una scelta che deriva da una esperienza consolidata ed innovativa in materia di gestione delle acque, derivante da una collaborazione interregionale tra territori contermini, che ha richiesto sforzi ed ha dato finora  risultati positivi.

Portogruaro invece,   continua l’approccio negativo portato avanti in questi due anni di gestione amministrativa.  Incurante degli interessi di tutto il territorio, Il Sindaco  rinuncia ad  essere capofila dei processi di sviluppo, non coinvolge preventivamente il Consiglio Comunale, non si confronta con nessuno.  Ed è così che il Sindaco di Portogruaro ha preferito abbandonare la riunione dei Sindaci del CATOI,  rinunciando così a rappresentare il Comune.

La volontà del Sindaco di Portogruaro sembra chiara, mettere in discussione la logica fusione con il Friuli e guardare all’ambito trevigiano. Per fare questo ha anche ipotizzato il conferimento di un’altro studio di fattibilità.  La scelta verso il trevigiano, oltre ad far nascere molti dubbi circa la qualità  dei servizi, comporterebbe non poche difficoltà organizzative e sicuramente nuovi investimenti che dovrebbero poi essere “pagati” dai cittadini.

 Quali sono i motivi del comportamento del Sindaco : voglia di primeggiare? Incompetenza? Prove di forza?

Nonostante  l’ interrogazione del  gruppo consiliare  di centro sinistra del 26 marzo e la successiva richiesta specifica   di discuterne in Consiglio Comunale – nonostante nel frattempo si siano svolti due consigli comunali,  SOLO ORA viene dichiarato dal Sindaco che  la Commissione Consiliare verrà convocata a breve su tale problema.  Dichiarazione  a dir poco tardiva .

Oggi  10 maggio   l’argomento è stato  inserito all’o.d.g. senza alcuna preventiva discussione in commissione. 

Peccato e guarda caso –  che in contemporanea da tempo è stato organizzato  un importante convegno che si terrà al Teatro Russolo, sul nuovo casello autostradale, sui lavori della terza corsia e sulle opportunità per il territorio. A tale convegno sono presenti vari Comuni ( Latisana- S.Michele al T. -Fossalta di Portogruaro e Gruaro — , ma anche qui  il Comune di Portogruaro E’ ASSENTE.                                                                                       

GIUNTA SENATORE:  nessun interesse per il territorio- nessun rispetto istituzionale !

Roberto Zanin Segretario Circolo PD – Portogruaro    10 maggio 2017