Comunicato Stampa – Rotonda San Giovanni: il “Tumulo” dove la Giunta Senatore ha sepolto il buon senso

Comunicato Stampa – Rotonda San Giovanni: il “Tumulo” dove la Giunta Senatore ha sepolto il buon senso

Il Circolo PD di Portogruaro denuncia l’opera con un manifesto

  • 431.471,20 euro. 
  • Sperpero di denaro pubblico.
  • Inutilità.
  • Peggioramento della viabilità.
  • Aumento del traffico.
  • Nessuna valutazione di impatto ambientale.
  • Peggioramento della sicurezza ciclo-pedonale.
  • Nessun sviluppo economico rilevante.

Queste sono le denunce che il Circolo del PD di Portogruaro muove alla Giunta Senatore sulla Rotonda di San Giovanni, un “tumulo” dove la Giunta Senatore ha sepolto il buon senso. Questo lo slogan del manifesto che il circolo ha realizzato e che esce da lunedì 18 marzo.

Dopo l’iniziativa del 23 febbraio scorso, nella quale sono state evidenziate tutte le contraddizioni, inerzie e silenzi della Giunta Senatore, messe in relazione al suo programma ed alle sue  promesse elettorali, il Circolo PD di Portogruaro parla della rotatoria di S.Giovanni.

Il titolo del manifesto è volutamente provocatorio. Nonostante i tanti pronunciamenti e nonostante le firme di tanti cittadini contro un’opera ritenuta inutile, la Giunta Senatore, incurante di tutto, ha voluto realizzare un’opera molto costosa, inutile e di fatto non più modificabile. Un’opera che, anche dal punto di vista dell’immagine, contrasta visibilmente con il vicino borgo storico e con il centro storico. 

LA ROTONDA E IL COMMERCIO

Il Sindaco Senatore ha voluto l’apertura del Borgo S.Giovanni come accesso al centro storico per favorire il commercio. 

Ma l’obiettivo è stato raggiunto? Il commercio  ha beneficiato di questa scelta?  

I punti commerciali dal 2015 ad oggi risultano praticamente in continua stagnazione. 

Alcuni aprono, altri chiudono, nessun sviluppo, nessuna innovazione. Le stesse associazioni di categoria segnalano una situazione sicuramente non vantaggiosa ed in crescita per la nostra Città.  

La scelta dell’apertura del centro storico non si è basata su analisi precise, corrispondenti ad analoghe esperienze in atto, collegate alla tipologia di commercio, alla necessità di una sua diversificazione. Il risultato di una scelta così arretrata non poteva che essere deludente. Del resto l’attrazione commerciale non è mai strettamente e solamente legata alla viabilità, vedi i centri commerciali o i negozi di alta qualità. 

Così come alcuni eventi estemporanei non sono stati sufficienti a supportare ed incrementare l’attrazione commerciale.

LA ROTONDA DAL PUNTO DI VISTA TECNICO-AMMINISTRATIVO

Inizialmente l’opera – secondo dichiarazioni della Senatore – doveva essere a costo zero. Il costo dell’opera è stato invece di 324.000 euro iniziali, per arrivare finora a euro 431.471,20.

Le carenze e le contraddizioni tecnico-amministrative sono state davvero molte: 

  • assenza iniziale di valutazione ambientale e di pareri obbligatori 
  • assenza iniziale di indagini per verifica esistenza nel sottosuolo di idrocarburi
  • non previsione dei danni derivanti alla torre ed al Borgo S. Giovanni 
  • lavori sospesi diverse volte 

L’opera, in contrasto con il resto dell’assetto urbano, con la presenza di tre rotatorie in 250 metri, risulta inutile dal punto di vista viario in quanto da essa non può derivare alcun alleggerimento del traffico. 

Inoltre, come sempre, non vi è stata alcuna condivisione con i cittadini, nessun ascolto, dimostrando così la solita  incuranza ed arroganza.

“Per aprire il centro storico – afferma il Segretario del PD di Portogruaro, Roberto Zanin – la Senatore ha pensato bene di fare una rotatoria “per sempre”, non transitoria, non soggetta a verifiche in base al raggiungimento degli obiettivi o all’evolversi della situazione viaria. La scelta è stata quella di realizzare un “tumulo” a futura memoria. Un’opera assurda. Un monumento alla mancanza di buon senso. La Giunta Senatore ha voluto sprecare risorse per un’opera inutile, che non risolve i problemi di viabilità del centro storico, né tanto meno della città, ma che al contrario la peggiora.”

Ecco il manifesto

 

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